lo Statuto - Associazione Pulmino Amico Onlus

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lo Statuto

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE PULMINO AMICO Onlus

Articolo 1 - DENOMINAZIONE è costituita ai sensi dell'articolo 3 della legge 11 agosto 1991 n° 266 l'Associazione Pulmino Amico Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) l'acronimo Onlus dovrà essere utilizzato in ogni segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
Articolo 2 - SEDE
l'Associazione ha sede in Casale Monferrato, Piazza Santo Stefano n° 3
Articolo 3 - SCOPO
L'Associazione ha per scopo la gestione dei problemi relativi al trasporto di pazienti oncologici disagiati alle strutture di diagnosi e di cura. L'Associazione non ha scopo di lucro anche indiretto, è ispirata ai principi della democrazia e svolge le proprie attività per fini di solidarietà sociale avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. Le prestazioni di servizi relativi alle attività statuarie nel settore dell'assistenza sociale e socio-sanitaria devono essere dirette ed arrecare benefici a presone svantaggiate in ragioni di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari. Vi è il divieto di svolgere attività diverse dalle sopra elencate, ad eccezione di quelle ad essa connesse. Si considerano tali quelle statutarie, nonché le attività accessorie per natura a quella statutaria istituzionale in quanto integrativa della stessa. Le attività connesse non possono essere prevalenti rispetto a quelle istituzionali e i relativi proventi non devono superare il 66% delle spese complessive dell'organizzazione
Articolo 4 - DURATA
L'Associazione ha durata illimitata.
Articolo 5 - PATRIMONIO SOCIALE E MEZZI FINANZIARI
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
da contributi privati;
dalla liberalità e dei lasciti testamentari;
dalle contribuzioni dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche;
dei contributi di organismi internazionali;
dai rimborsi derivanti da convenzioni;
da proventi delle iniziative promosse dal Consiglio;
da ogni altro provente che le affluisca.
Spetta al Consiglio di decidere gli investimenti del patrimonio.
Vi è il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura.
Vi è l'obbligo di impegnare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o per fini di pubblica utilità.
Articolo 6 - I SOCI
Possono essere Soci tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, nonché società ed enti, italiano o stranieri, che condividano le finalità dell'associazione e contribuiscano alla realizzazioni di tali finalità. I soci dell'associazione si dividono in:
Soci fondatori: sono i firmatari dell'atto costitutivo e coloro ai quali, pur non avendo firmato l'atto costitutivo, tale qualifica sia attribuita dalla maggioranza dei Soci fondatori con il consenso del consiglio;
Soci ordinari, sostenitori o benemeriti: sono le persone e gli enti che aderiscono all'associazione versando una contribuzione annua il cui corrispettivo minimo viene periodicamente determinato dal consiglio in misura crescente fra le categorie. L'adesione ha effetto dopo l'accettazione del Consiglio o comunque in caso di mancato diniego entro sessanta giorni dalla domanda di adesione;
Soci onorari: sono le persone ed enti ai quali il consiglio attribuisce tali qualità, anche senza versamento della contribuzione di cui sopra, ritenendoli in grado, per qualità, titoli ed attività di offrire all'Associazione contributo di opera o prestigio
Soci benefattori: sono le persone ed enti ai quali il consiglio attribuisce tale qualità in riconoscimento delle liberalità effettuate nei confronti dell'Associazione;
Soci volontari: sono le persone che avendo superato i test psicoattitudinali e seguiti i corsi di formazione stabiliti dall'associazione svolgono attività di assistenza all'interno dell'associazione da almeno un anno e rispettano il regolamento previsto nella guida per il volontariato. L'opera prestata dai soci è volontaria e gratuita e non può essere in alcun modo retribuita, salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate. Essa costituisce liberalità in favore dell'Associazione.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro, rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione. I soci a qualunque categoria appartengano hanno gli stessi diritti;
Articolo 7 - DIRITTI DEI SOCI
I diritti dei soci sono:
partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente statuto e dai regolamenti da esso derivanti. È esclusa la temporaneità della partecipazione degli associati alla vita associativa;
eleggere le cariche sociali ed esservi eletti, nei limiti previsti dal presente statuto:
L'Associazione deve provvedere ad assicurare i soci che prestano attività di volontariato contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per le responsabilità civile verso i terzi.
Articolo 8 - DOVERI DEI SOCI
I soci sono obbligati a:
rispettare le norme del presente statuto ed le delibere degli organi associativi
non compiere atti che danneggino gli interessi e l'immagine dell'Associazione;
versare la quota annua di contribuzione in quanto dovuta in base all'articolo 6;o manlevare nei rapporti interni chi agisce in nome e per conto dell'Associazione, purchè abbia agito in conformità alla legge e al presente statuto e purchè si tratti di Soci fondatori, ordinari, sostenitori o benemeriti;
Articolo 9 - PERDITA DELLA QUALITA' DI SOCIO
la qualità di Socio viene meno per:
Recesso:
la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo e ha effetto con lo scadere dell'anno in corso purchè sia fatta almeno tre mesi prima.
Esclusione: deliberata dal Consiglio a carico del Socio che sia venuto meno ai doveri sociali o abbia svolta o svolga attività in contrasto con gli scopi dell'Associazione o nel caso del Socio volontario, per il venir meno dei requisiti previsti dall'articolo 6.
Articolo 10 - ORGANI SOCIALI
Organi dell'Associazione sono:
Assemblea dei Soci;
Consiglio Direttivo;
Presidente e uno o più vice Presidenti;
Coordinatore dei volontari;
Collegio dei Revisori dei conti.
tutte le cariche associative sono elettive e gratuite; non possono ricoprire cariche coloro che hanno un rapporto di lavoro retribuito con l'associazione.
Articolo 11 - ASSEMBLEA DEI SOCI
l'assemblea dei Soci è costituita da tutti i Soci dell'Associazione e convocata dal Presidente in via ordinaria una volta all'anno e in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario. L'assemblea è convocata dal Presidente anche su richiesta del Consiglio o di almeno 1/10 dei Soci; in questo caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l'assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
L'assemblea dei Soci è convocata con avviso affisso nei locali dell'associazione almeno 20 giorni prima di quello fissato per la riunione, ovvero con il medesimo anticipo mediante lettera ai Socio o pubblicazioni dell'avviso sul notiziario dell'associazione o su altri organi di stampa. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del giorno, ora, luogo dell'adunanza e l'elenco degli argomenti da trattare, nonché l'eventuale giorno per la seconda convocazione che non potrà aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando, in prima convocazione, è presente la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei voti espressi. L'assemblea straordinaria è regolarmente costituita quando in prima convocazione è presente la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega e delibera con il voto favorevole di almeno di 2/3 dei voti espressi dagli aventi diritto. La delega può essere conferita esclusivamente ad altro socio e ciascun Socio non può essere portatore di più di una delega
Le assemblee sono presiedute dal Presidente o in sua assenza da un vice Presidente in ordine di anzianità e in caso di assenza anche dal o dai vice Presidenti, l'assemblea designerà il suo Presidente.
Articolo 12 - ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA
l'assemblea ordinaria da tenersi entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio ha i seguenti compiti
deliberare l'approvazione del regolamento generale dell'associazione e le sue eventuali modifiche, informandolo alla natura partecipativa della stessa.
Deliberare e modificare i regolamenti di funzionamento dei servizi dell'associazione uniformandoli sempre alla natura partecipativa della stessa
determinare il numero ed eleggere i membri del consiglio direttivo secondo le modalità stabilite dall'articolo 13
eleggere il collegio dei revisori dei conti ed il suo presidente
approvare la relazione sull'attività dell'associazione nell'esercizio precedente predisposta dal consiglio
approvare il bilancio annuale
L'assemblea straordinaria ha i seguenti compiti
approvare o respingere le proposte di modifica dello statuto di cui all'articolo 21
deliberare sullo scioglimento dell'associazione, sulla devoluzione del patrimonio della stessa in base a criteri di cui all'articolo 22 e nominare i liquidatori.
Articolo 13 - CONSIGLIO DIRETTIVO
L'associazione è amministrata da un Consiglio composto da un numero di Soci, compreso da un minimo di cinque a un massimo di sette.
Spetta all'assemblea determinare il numero prima di procedere all'elezione.
Il Consiglio dura in carica per tre esercizi sino all'elezione del successore, eletto dall'assemblea Ordinaria. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri l'Assemblea a cura dei restanti membri del consiglio, dovrà essere convocata d'urgenza per la sostituzione dei mancanti.
I consiglieri così eletti resteranno in carica fino al termine del mandato dell'organo.
Articolo 14 - POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Al consiglio spettano tutti i più ampi poteri di ordinaria amministrazione dell'Associazione, senza eccezioni di sorta.
Artico 15 - PRESIDENTE e VICE PRESIDENTI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio elegge, nella sua prima riunione dopo l'elezione da parte dell'Assemblea, fra i suoi membri il proprio presidente e uno o più vice presidenti per la sostituzione del Presidente stesso in corso di assenza o impedimento.
Il Consiglio può nominare un segretario generale dell'associazione, stabilendone i compiti e le responsabilità ed un tesoriere.
I compiti del Segretario e del Tesoriere possono essere stabiliti anche dal regolamento generale dell'associazione.
Articolo 16 - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO E DELIBERE
Il Consiglio è convocato dal presidente, di propria iniziativa o quando sia richiesto da almeno due componenti. Per l'approvazione del bilancio annuale il Consiglio deve essere convocato entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
L'avviso di convocazione deve essere spedito almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'adunanza o, in corso di urgenza, almeno due giorni prima (anche mediante telefax o telegramma) e dovrà indicare, anche gli argomenti da trattare.
Il Consiglio è validamente Costituito con la presenza della maggioranza dei membri presenti.
In caso di parità, prevale il voto di chi presiede.
Occorre il voto favorevole della maggioranza dei membri in carica per le ammissioni e le esclusioni dei Soci. Il Consiglio Direttivo approva le proprie deliberazioni con il metodo del voto palese, salvo quando si tratti di votazioni riguardanti le singole persone o di elezioni alle cariche sociali, le deliberazioni da verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione
Articolo 17 - PRESIDENTE
Al Presidente, e in caso di sua assenza o impedimento, a ciascun vice presidente spettano la rappresentanza e la firma dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio, con incondizionata facoltà di nominare anche procuratori o mandatari. In caso di urgenza, il Presidente esercita tutti i poteri del Consiglio, che deve teste essere convocato per la ratifica, fermi tutti gli effetti nei confronti dei terzi.
L'intervento di un vice Presidente significherà per i terzi, caso do assenza o impedimento del Presidente, fermo restando che ai vice Presidenti non competono i poteri spettanti al Presidente per il caso di urgenza.
Il Consiglio può delegare i propri poteri ad uno o più membri, stabilendo i limiti delle deleghe. Non possono formare oggetto di delega o di conferimento i poteri di ammettere o escludere soci, quello di formare il regolamento ed il bilancio annuale; quello di disporre di beniimmobili e i diritti reali immobiliari.
Articolo 18 - COLLEGIO REVISORE DEI CONTI
L'Assemblea dei Soci elegge, scegliendo fra le persone di esperta amministrazione, tre (3) revisori dei conti e fra questi il Presidente del Collegio e due supplenti.
Il collegio dei revisori dei conti dura in carica tre esercizi ed i suoi membri sono rieleggibili.
In caso di cessazione anticipata dalla carica per qualsiasi motivo di uno dei membri del collegio, il sostituto resterà in carica fino al termine del mandato dell'organo.I Revisori in qualsiasi momento hanno accesso agli atti amministrativi dell'Associazione e ne controllano le regolarità e sono invitati ad assistere alle sedute del Consiglio.
Artico 19 - DURATA DELL'ESERCIZIO
L'esercizio dell'Asssociazione coincide con l'anno solare. Il Consiglio ha l'obbligo di predisporre il bilancio annuale dal quale devono risultare fra l'altro, i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e lo presenta all'Assemblea dei Soci per l'approvazione, insieme alla propria relazione sull'attività dell'Asssociazione nell'esercizio ed al parere del collegio dei Revisori dei conti, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.
Articolo 20 - MODIFICHE STATUARIE
Le modificazioni del presente statuto sono deliberate dal Consiglio e presentate all'Assemblea Straordinaria dei Soci, che le approva o le respinge nel modo di cui all'art. 11.
Articolo 21 - SCIOGLIMENTO
La proposta di scioglimento dell'Associazione è deliberata dal Consiglio e presentata all'assemblea Straordinaria dei Soci che le approva e nomina uno o più liquidatori.
Ultimata la liquidazione, il patrimonio residuo è destinato ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico ed analogo settore rispetto a quello indicato nell'art. 3 in base a quanto deliberato dall'Assemblea.
Articolo 22 - CLAUSOLA ARBITRALE
Ogni controversia che sorgesse fra i Soci o fra i Soci e l'Associazione, o fra i soci e il Consiglio direttivo in relazione all'esistenza, validità interpretazione ed osservanza del presente Statuto, dell'atto costitutivo e dei regolamenti interni, nonché ogni controversia relativa a delibera assembleare concernenti meri interessi individuali, sarà deferita ad un collegio arbitrale composto di tre (3) arbitri che verranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai due arbitri così nominati.
In difetto di accordo circa la nomina del terzo arbitro, questo verrà designato dal Presidente del tribunale nella cui circoscrizione si trova la Sede Sociale, non come porgano ma come persona fisica, su domanda della parte più diligente in contraddittorio con l'altra. Spetterà al medesimo Presidente nominare l'arbitro altresì per la parte che, invitata a nominare l'arbitro stesso avrà lasciato trascorrere venti giorni senza provvedervi. Gli arbitri siederanno nel Comune dove ha sede il Tribunale.
L'arbitrato sarà irritale e caratterizzato da quanto segue:
1)   la decisione deve essere succintamente motivata;
2)   2) l'arbitrato sarà di diritto;
3)   3) dovrà essere rispettatoli principio del contraddittorio;
4)   4) l'istruzione probatoria è regolata dal collegio arbitrale secondo sue proprie regole purchè sia rispettato il principio che alle parti devono essere date eguali opportunità probatorie.
Articolo 23 - DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto quanto non previsto in questo Statuto si applicano le norme di legge con particolare riferimento alle leggi sul Volontariato ed in particolare la legge 11 agosto 1991 n° 266.



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